7 sedute di design

Ho una passione innata per le sedute.  Aspetto, materiali, lavorazione e la ricerca di funzione, ergonomia e design che c’è in ognuna.

Attorno ad un tavolo, vicino alla scrivania o da sole, definiscono lo stile.

Linee morbide e sinuose o geometrie nette e proporzioni minimali. Ne ho raccolte qui sette.

CHIAVARINA (1807) di Giuseppe Gaetano Descalzi – rappresenta l’artigianato italiano e ligure. E’ una rivisitazione delle pompose sedie francesi stile impero. Semplice nella struttura e nei decori. Interamente in legno, con seduta in paglia.

 

 

STOOL for the Bauhaus canteen (1925) di Marcel Breuer –  un archetipo dei mobili in tubolare di acciaio. era nato come sgabello da mensa.

WASSILY (1925) di Marcel Breuer – Simbolo dell’epoca modernista. Un tubolare in acciaio cromato lucido, a formare un incastro perfetto, completato da fettucce in cuoio (le originali erano in Eisengarn, una tela molto robusta).

BARCELONA CHAIR (1929) di Ludwing Mies van der Rohe – progettata per il re e la regina di Spagna. La struttura è in acciaio piatto cromato. Sedile e schienale hanno imbottitura in pelle con lavorazione capitonnè.

PAIMIO CHAIR (1932) di Alvar Aalto – scocca e seduta in legno, piegato, sagomato, curvato. la sedia è stata progettata per i pazienti di un sanatorio in Finlandia, affetti da tubercolosi. L’inclinazione dello schienale aveva lo scopo di aiutare le persone a respirare più facilmente. 

SUPERLEGGERA (1955) di Giò Ponti – design italiano. semplicissima, elegante, leggera, solida, ergonomica. in frassino naturale o laccato. 

PLYWOOD CHAIR (1988) di Jasper Morrison – senza nessuna pretesa è attraente. in compensato, con incastri visibili, colla e giunti a vite. 

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