appunti di interior design – pagina1

L’interior design è una questione di geometrie, percezione, ordine e dettagli.

Ci sono regole che vanno seguite e interpretate.

SOMIGLIANZA. Gli elementi di un gruppo che si “somigliano” (per forma, colore o dimensione) vengono percepiti come insieme unitario, raggruppati e visti come in figura. La somiglianza aumenta il senso di ordine, armonia e coesione in uno spazio compositivo. E possiede una propria gerarchia: prima si notano gli oggetti con lo stesso colore, poi gli oggetti con dimensione simile e per ultimi gli oggetti con  la stessa forma.

VICINANZA. Gli elementi che stanno “vicini” vengono percepiti come insieme unitario ossia vengono raggruppati e visti come figura. Quindi Accostare, unire, avvicinare. Non si vedranno forme isolate e si eviterà la sensazione di avere troppi oggetti sparsi per la casa senza senso.

FORMA-SFONDO. In una composizione l’elemento piccolo e convesso è percepito come forma, l’elemento grande e concavo come sfondo.

FILI OTTICI. Le linee sono percepite più facilmente quando sono continue, senza interruzioni. Le linee immaginarie definite da arredi, porte, particolari architettonici ecc. devono essere le più semplici e meno spezzare possibile per creare una visione di coerenza e ordine. Perciò la parola d’ordine è allineare.

LAYOUT. All’interno di una stanza devono essere definite le aree funzionali e devono essere tracciati i percorsi.

SEMPLICITA’. La nostra mente tende a percepire le cose nella loro forma più semplice. Le forme semplici e ordinate si percepiscono in modo più gradevole rispetto alle forme complesse e disordinate. 

ORDINE. Sistemare, raggruppare, collezionare, disporre in modo armonioso. Ordine-confort, disordine-fastidio.

EQUILIBRIO. Cioè ne troppo ne troppo poco. Armonia, ordine e proporzione. Ed equilibrio di movimenti

SIMMETRIA e ASIMMETRIA. La simmetria mette ordine e sensazione di benessere. E’ propria dello stile classico e tradizionale. L’asimmetria stupisce e può rendere interessante un interno.

REGOLA DEI TRE. Raggruppare in numero dispari. 3 è il numero ideale, 3 cose diverse che però dovranno avere sempre un filo conduttore comune.

REGOLA 10 30 60. 60% il tono dominante (pareti e pavimento), 30% il tono di mezzo (mobili, tappeti, tende), 10% il tono deciso (accessori).

REGOLA DEI TERZI. Dividere la composizione in terzi e porre l’oggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute.

Ci sono regole che possono essere infrante.

Le tende completano sempre le finestre. Questo può valere per ambienti romantici, classici o tradizionali. Molto spesso però nelle case moderne e contemporanee ci sono finestre protagoniste che sarebbe un peccato nascondere.

Avere in un ambiente un unico stile. E invece perchè non mixare? Mescolare e combinare. Come ad esempio le sedie, diverse intorno ad un tavolo, alternando icone a modelli vintage. Oppure accostare allo stile nordico complementi etnici, ad un ritratto d’epoca o ad una foto un’immagine astratta. Un divano classico ad una poltrona di design.

I quadri vanno appesi all’altezza dello sguardo. E’ vero ma ci sono anche alternative piuttosto riuscite come appoggiarli a terra, sulle mensole o sui mobili. 

Il bianco è adatto solo agli ambienti minimal. Invece no. Il bianco lascia spazio alla creatività, è uno sfondo perfetto sul quale disegnare il proprio stile, con il colore degli arredi e dei complementi.

Gli accessori devono avere dimensioni proporzionate alla stanza. Cosa ne dite in alternativa di inserirne pochi ma grandi, un grande specchio o un grande vaso, una maxi stampa o una grande lampada.

Ci sono cose da non dimenticare. 

Gli spazi difficili sono una risorsa e gli angoli trascurati possono diventare angoli inaspettati.

Ogni spazio è unico e mai banale.

Negli ambienti imperfetti si deve cercare o creare un punto focale su cui far posare gli occhi di chi entra. Le imperfezioni non saranno notate.

Non sottovalutare gli ingressi e i corridoi.

Le tende devono baciare il pavimento.

Aggiungere piante. Cambiano l’umore dell’ambiente e di chi lo abita.

Utilizzare i tappeti per ammorbidire i pavimenti.

Per dare nuova vita ad un complemento sarà sufficiente offrirgli una nuova posizione e/o una nuova funzione.

La casa dovrà raccontare la storia di chi la abita.

Progettare con rigore e poesia.

Unire estetica a funzionalità.

Il buon design lo è fino all’ultimo dettaglio.

La lista è lunghissima. Siamo solo all’inizio.

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