dimensioni minime per i locali abitativi

dimensioni minime per i locali abitativi

Mi capita adesso di affrontare la ristrutturazione di una porzione di fabbricato su due piani fuori terra. Ci troviamo a 1.100 metri s.l.m., in un piccolissimo borgo dell’Appennino Piacentino, dove tutto scorre molto lento, in silenzio e con la natura. D’inverno è abitato solo da una decina di persone, ma nel periodo estivo tanti sono i turisti che cercano alloggio, quelli che amano le passeggiate, assaggiare il pane caldo appena fatto, respirare a pieni polmoni e partecipare alle feste di paese.  L’attuale proprietario l’ha ricevuto in eredità dai nonni paterni. In origine era un ricovero per animali con fienile sopra. E’ rimasto inutilizzato per anni ma ora diventerà una deliziosa residenza di vacanza. Mi dilungherò sul progetto più in là però. Qui vi parlo di dimensioni minime. Si, perché quando ho fatto il sopralluogo per rendermi conto della consistenza e prendere le misure, mi sono trovata davanti ad un immobile in “formato ridotto” nel quale inserire un soggiorno con angolo cottura,  un bagno, una camera da letto, un ripostiglio ed una scala. Un’impresa insomma.

Ho rispolverato il Decreto Ministeriale Sanità 5 luglio 1975 che individua le dimensioni minime ed i requisiti igienico-sanitari dei locali d’abitazione. Queste in sostanza:

Art.1  altezza minima interna per locali d’abitazione m 2,70; altezza minima interna per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli m 2,40; altezza minima interna nei comuni montani al di sopra dei m 1000 s.l.m. m 2,55.

Art.2 stanze da letto per una persona mq 9,00; stanze da letto per due persone mq 14,00; ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq 14,00; le stanze da letto, la cucina ed il soggiorno devono essere provvisti di finestra apribile.

Art.3 superficie minima alloggio monostanza mq 28; superficie minima alloggio per due persone mq 38,00.

questo il link per leggere tutto il decreto http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1975_dm0507.htm