ventilazione ed aerazione dei locali

Ventilazione ed aerazione nei locali d’installazione di apparecchi domestici quali piani di cottura, apparecchi di tipo A,B,C, di portata termica non superiore a 35 Kw, alimentati a gas metano.

Le definizioni per capire.

apparecchi di cottura: fornelli, forni a gas e piani di cottura, incassati, separati o incorporati in un unico apparecchio chiamato solitamente “cucina a gas”.

apparecchio di cottura con sorveglianza di fiamma: apparecchio dotato di dispositivo di sorveglianza di fiamma che, in risposta a un segnale del rilevatore di fiamma mantiene aperta l’alimentazione del gas ma la interrompe in assenza di fiamma.

apparecchio di tipo A: apparecchio non previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a un dispositivo di evacuazione dei prodotti della combustione all’esterno del locale in cui l’apparecchio è installato. Il prelievo dell’aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione avvengono nel locale di installazione.

apparecchio di tipo B: apparecchio previsto per il collegamento a camino/canna fumaria o a dispositivo che evacua i prodotti della combustione all’esterno del locale in cui l’apparecchio è installato. Il prelievo dell’aria comburente avviene nel locale di installazione e l’evacuazione dei prodotti della combustione avviene all’esterno del locale stesso.

apparecchio di tipo C: Apparecchio il cui circuito di combustione (prelievo dell’area comburente, camera di combustione, scambiatore di calore e evacuazione dei prodotti della combustione) è a tenuta rispetto al locale in cui l’apparecchio è installato. Il prelievo dell’aria comburente e l’evacuazione dei prodotti della combustione avvengono direttamente all’esterno del locale.

VENTILAZIONE

Afflusso dell’aria necessaria alla combustione.

In tutti i locali dove sono presenti apparecchi con bruciatori che prelevano l’aria comburente dal locale ove sono installati è necessario provvedere ad inserire aperture di ventilazione che garantiscano afflusso di aria naturale. Tali aperture devono essere permanenti e possono essere posizionate sulle pareti esterne dello stesso locale o posizionate sulla parete di un locale adiacente che deve avere a sua volta un’apertura permanente sulla parete esterne. L’ apertura di ventilazione deve avere i seguenti requisiti:

  • essere realizzata in modo che le bocche di apertura sia esterna che interna non possano essere ostruite;
  • essere di protetta con griglie o reti metalliche ecc.;
  • avere sezione libera totale netta (St) di passaggio dell’aria di almeno 6 cm² per ogni Kw di portata termica installata (Q), con un minimo di 100 cm² (St= 6 cm²/Kw x Q ≥ 100 mq²)
  • essere situata ad una quota prossima al livello del pavimento; dove si è costretti a realizzare il foro di ventilazione nella parte alta del locale occorre aumentare la sezione del 50%;
  • nelle cucine, se il piano di cottura non è provvisto di termocoppia (dispositivo che impedisce la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma), è necessario praticare un ulteriore foro per arrivare ad una sezione minima di ventilazione di 200 cmq.

AERAZIONE

ricambio dell’aria necessaria sia per lo smaltimento dei prodotti della combustione, sia per evitare miscele con tenore pericoloso di gas non combusti.

Locale aerato: locale dotato di dispositivi che consentono l’aerazione permanente. Tali dispositivi possono essere costituiti da uno o più aperture permanenti comunicanti direttamente con l’esterno, realizzate su pareti perimetrali, serramenti o infissi, oppure da condotte di aerazione.

Nelle cucine  l’aerazione può essere garantita da una cappa di aspirazione a tiraggio naturale o elettrica (munita di ventilatore) presente sopra il piano cottura collegata ad una canna fumaria che espelle i residui della combustione ed i vapori direttamente all’esterno; oppure attraverso un elettroventilatore collocato nella parte alta della parete esterna del locale (l’elettroventilatore può essere posto anche sugli infissi esterni). La cappa o l’elettroventilatore devono essere messi in funzione per tutto il periodo di funzionamento degli apparecchi di cottura.

Locale aerabile: locale dotato di dispositivi che consentono l’aerazione su necessità. Tali dispositivi possono essere costituiti da generiche aperture apribili e comunicanti direttamente con l’esterno quali porte, finestre, lucernari ecc.. Sono considerati aerabili anche i locali dotati di aperture non direttamente comunicanti con l’esterno ma comunicanti con almeno due locali dotati di aperture apribili e comunicanti direttamente con l’esterno.

CASISTICA

Locale di installazione di apparecchi di cottura: deve essere ventilato ed aerato.

Locale di installazione di apparecchi di tipo A: deve essere ventilato ed aerato in modo diretto.

Locale di installazione di apparecchi di tipo B: deve essere ventilato. La ventilazione può essere ottenuta in modo diretto o in modo indiretto. Inoltre deve essere aerato o aerabile.

Locale di installazione di apparecchi di tipo C: non richiede aperture di ventilazione. Il locale deve essere aerabile o aerato.

Per approfondire, la normativa di riferimento è la UNI CIG 7129/2015.